Dal battipanni al battimani

18.12.2019 - 09:57 | Christian Possa

Simeon Nkahulirwa Batunika era solita guidare le sue classi con misure severe. Il progetto «Maggiore partecipazione alle lezioni in un ambiente scolastico senza violenza» le ha mostrato nuove soluzioni. Visita a una scuola sulla costa occidentale del Lago Vittoria.

simeon_nkahulirwa_batunika_vso_tansania_stiftung_kinderdorf_pestalozzi_done
Grazie alle esercitazioni del progetto, è molto più vicina ai bambini di una volta: Simeon Nkahulirwa Batunika.

Distretto di Bukoba, scuola primaria di Karwoshe. 58 dei complessivi 478 bambini frequentano qui la Preschool, l’equivalente tanzaniano della scuola d’infanzia. I minuscoli tavoli e banchi di legno della classe formano un largo ferro di cavallo. Al centro ballano e saltano su e giù gli scolari con indosso l’uniforme verde e blu. In mezzo a loro Simeon Nkahulirwa Batunika muove i fianchi e segna il tempo battendo ritmicamente le mani.

Le si sono aperti gli occhi

L’insegnante inserisce spesso nelle lezioni attività come una canzone, un ballo di gruppo o un gioco, per rendere attivi i bambini dai tre ai sei anni. Per lei, che negli ultimi otto anni ha insegnato a una sesta classe, gestire una classe prescolare è stata una novità. «Le esercitazioni del progetto mi hanno aiutato a insegnare ai bambini piccoli tenendo conto delle loro esigenze.» Simeon Nkahulirwa Batunika racconta apertamente che una volta si usava punire i bambini col bastone. Lei stessa era una degli insegnanti che usava metodi violenti nei confronti dei bambini. Con il progetto è cambiato molto. Oggi la scuola dispone di un suo regolamento per la protezione dell’infanzia e gli insegnanti hanno le conoscenze necessarie per organizzare le lezioni di conseguenza. «Oggi i bambini mi sono molto più vicini e io mi sento legata a loro», racconta l’insegnante di classi prescolari, e aggiunge che i metodi di insegnamento partecipativo hanno anche altri vantaggi. «Per esempio, si vede molto più chiaramente che i bambini capiscono le lezioni.»

«Oggi i bambini mi sono molto più vicini e io mi sento legata a loro.»

Simeon Nkahulirwa Batunika – Insegnante

Dal progetto al privato

A Simeon Nkahulirwa Batunika piace impiegare semplici ausili didattici, che ha conosciuto frequentando workshop e che è capace di creare da sola. Un esempio: quando si imparano i numeri, oltre che scrivere un numero alla lavagna, è utile chiedere ai bambini di formarlo sul banco per mezzo di tappi a corona.

Molte delle cose che l’insegnante ha imparato durante le esercitazioni dell’organizzazione partner locale Voluntary Service Overseas (VSO), influenzano anche la sua vita privata. Il modo in cui tratta i bambini è cambiato completamente anche nell’ambito familiare e nel vicinato. Se per esempio un bambino ha fatto qualcosa di sbagliato e i genitori vogliono subito sgridarlo, lei invita a parlare innanzitutto con il bambino per vedere che cosa è successo. «Soltanto così il bambino può imparare dalla situazione.»

Nella classe della scuola primaria di Karwoshe è arrivato il momento di passare a un’altra attività. I bambini sprofondano sempre più sulle panche o si stravaccano sui banchi appoggiandosi sui gomiti. Simeon Nkahulirwa Batunika tira fuori da sotto la cattedra una grossa scatola di cartone contenente palle fatte a mano e corde intrecciate per saltare. È un tipo di ausilio didattico particolarmente apprezzato dai bambini.

Altri articoli di Christian Possa

Donare

Sì, desidero che la mia donazione venga devoluta ai progetti più urgenti.

Sì, desidero che la mia donazione venga devoluta al Villaggio per bambini.

Sì, desidero che la mia donazione venga devoluta al progetto Africa orientale.

Sì, desidero che la mia donazione venga devoluta al progetto America centrale.

Sì, desidero che la mia donazione venga devoluta al progetto Asia sud-orientale.

Sì, desidero che la mia donazione venga devoluta al progetto Europa sud-orientale.

Sì, desidero diventare membro del circolo degli amici.

Grazie infinite per la sua donazione

Dì ai tuoi amici della Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini.

Condividi