Così i bambini imparano a far valere i propri diritti

Nell’anno dell’anniversario 2021, la Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini regala dei workshop sui diritti dell’infanzia a 75 classi. Ecco cosa mostrano i feedback: molti bambini si sentono incoraggiati ad agire personalmente per difendere così i propri diritti.

rs18247_20210308_kr-tournee_walenstadt-41-scr
Inaugurazione del tour dei diritti dell’infanzia a Walenstadt: 
Elsa e Michelle, alunne di scuola primaria, discutono dei loro diritti.

Con questa tournée organizzata per l’anniversario, la Fondazione postula l’importanza dei diritti dell’infanzia anche per i bambini svizzeri. «Spesso gli alunni e le alunne ne hanno già sentito parlare», afferma Pascal Haltiner, responsabile capoprogetto della Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini. Tuttavia, molti credono che si tratti solo di temi quali il lavoro minorile e che riguardi pertanto soprattutto i Paesi molto lontani. «È molto commuovente quando i bambini realizzano poi che i diritti toccano molte aree della loro vita personale.»

Struttura partecipativa

«Non sapevo di avere così tanti diritti e che i diritti dell’infanzia sono così importanti», racconta un’alunna di Diepoldsau. E non è la sola ad averlo realizzato. Alla maggior parte dei bambini piace confrontarsi a fondo con questo argomento. Organizzato con un workshop orientato alla pratica e un laboratorio, il corso era strutturato in modo tale da lasciare molta libertà di scelta ad alunni e alunne. Ogni bambino aveva la possibilità di seguire quello che lo incuriosiva e di occuparsi del diritto dell’infanzia per il quale sentiva maggiore interesse.

«È commuovente quando i bambini realizzano che i diritti dell’infanzia toccano molte aree della loro vita personale. »

Pascal Haltiner – Pedagogista

Realizzare ed agire

Grazie al workshop, Lukas di Walenstadt non ha solo conosciuto diritti dell’infanzia nuovi, quali il diritto alla non discriminazione. L’undicenne ha infatti assunto anche maggiore consapevolezza del fatto che le persone con handicap vengono spesso trattate in modo ineguale. La sua compagna di classe, Michelle, ha elaborato in merito un motto d’azione molto concreto: «Se qualcuno con una disabilità viene preso in giro, si può chiedere alla persona che ride perché lo fa e perché lo trova divertente.» Gli alunni e le alunne della scuola primaria di Walenstadt hanno riepilogato insieme gli aspetti più importanti che hanno appreso dal workshop, riportandoli su dei cartelloni A3 e appendendoli direttamente in esposizione all’entrata per far sì che fossero visibili a tutti gli altri bambini dell’edificio scolastico.

Anche nel paese zurighese di Feuerthalen, i bambini delle classi quarta e sesta che hanno partecipato al workshop si sono attivati. Ecco quindi che Aida, Maren, Suela, Leony e Nisa hanno pubblicato un articolo relativo al workshop sui diritti dell’infanzia sul giornale della scuola, condividendo la loro esperienza con gli altri bambini della scuola.

«Non sapevo di avere così tanti diritti e che i diritti dell’infanzia sono così importanti. »