I bambini sono il futuro di ogni Paese

13.07.2020 - 16:41 | Manuel Walder

La Moldavia è un Paese caratterizzato da una migrazione a scopo occupazionale. Coloro che maggiormente ne soffrono sono i bambini. Il progetto avviato l’agosto scorso punta ad offrire ai bambini il supporto necessario per far sì che possano avere un futuro di successo.

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Le vittime della migrazione a scopo occupazionale: decine di migliaia di bambini moldavi diventano orfani sociali quando i loro genitori si recano all’estero in cerca di lavoro.
In Moldavia, la povertà, la disoccupazione e i salari bassi continuano ad essere ancora oggi i motivi per i quali i cittadini e le cittadine emigrano per andare a lavorare in altri Paesi. Molti genitori abbandonano però così i loro figli nel Paese di origine, lasciando loro delle profonde ferite psicologiche. Il progetto avviato l’agosto scorso dalla Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini si concentra proprio su questi bambini abbandonati, denominati anche orfani sociali. «Nella maggior parte dei casi, i genitori emigrano in cerca di lavoro in Italia, Russia o Spagna», racconta Argine Nahapetyan, la Direttrice programmi Europa sud-orientale. È raro, però, che facciano ritorno in Moldavia. A occhio e croce, tornano a trovare i propri figli e la propria terra un mese all’anno o addirittura ogni due anni. Spesso, tuttavia, questi incontri sono permeati da malintesi e distanza. La sfida maggiore che pone il ritorno in patria dei genitori è l’effettiva distanza psicologica ed emotiva che si è creata tra i genitori e i figli. Il loro rapporto si basava principalmente su un sostegno di tipo finanziario volto a soddisfare i bisogni dei figli. Ma questo la maggior parte dei bambini non lo capisce: molti si chiedono dunque perché vengono abbandonati.  

«Spero che riusciremo a perseguire tutti questi obiettivi ambiziosi che ci siamo prefissati così da poter migliorare la vita di questi bambini.»

Argine Nahapetyan – Direttrice programmi Europa sud-orientale

Più integrazione per migliori opportunità future

L’obiettivo principale del progetto è l’integrazione nella società di questi bambini abbandonati, Ci si darà quindi da fare per creare per loro delle migliori opportunità di vita e di lavoro. Sono senza un genitore che possa dar loro consigli per il loro futuro, ragion per cui è urgentemente necessario che non vengano abbandonati a se stessi. Questo obiettivo viene affrontato su tre livelli diversi. A livello individuale, il progetto punta a supportare psicologicamente i bambini, aiutandoli così a riuscire a creare dei legami con i coetanei e le altre persone. Non però senza grossi ostacoli: la paura della perdita e la diffidenza. Inoltre, il livello di istruzione svolge un ruolo importante. È già un grande passo se riescono a migliorare le loro capacità cognitive, emotive, psicologiche e sociali. Queste capacità li aiutano ad elaborare le questioni del passato e ad aprirsi maggiormente alle novità.  Su un livello istituzionale, le misure puntano a consolidare le abilità del personale docente degli istituti locali competenti. I docenti vengono formati su come dovrebbero interagire con i bambini da un punto di vista pedagogico e psicosociale. Nella formazione rientra anche la sensibilizzazione dei tutori sul loro ruolo di titolare di doveri. Essi devono infatti essere in grado di supportare meglio i bambini nella loro vita quotidiana. Su un piano politico, il progetto punta a rafforzare la collaborazione interdisciplinare. In poche parole, il Ministero dell’Istruzione, il Ministero per la Tutela sociale dell’Infanzia e il Servizio per il Sostegno psicologico lavorano a braccetto, creando benefici sostenibili.  

Tragedia nazionale

La grande quantità di bambini abbandonati in patria viene vista come una tragedia nazionale in Moldavia e ha portato all’introduzione di un nuovo termine: «orfani sociali». Secondo un rapporto del 2013, il numero di ragazze e ragazzi ha raggiunto ufficialmente le 50 000 unità, anche se in via ufficiosa si parla di 100 000. Negli ultimi anni, la migrazione è aumentata esponenzialmente. Ecco perché questo problema getta un’ombra sul futuro della Moldavia. Perché i bambini sono il futuro di ogni Paese.

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