Il sostegno della comunità

16.03.2021 - 12:03 | Christian Possa

Nel progetto «Educazione di alta qualità per i bambini di etnia Karen», i volontari della comunità locale svolgono un ruolo fondamentale. Sono giovani adulti come Na Pang Klew, che insegnano nella lingua locale al di fuori dell’orario scolastico regolare, o madri come Nant Yim Myo Nwe, che hanno deciso di dedicarsi all’educazione ambientale.

I bambini della minoranza etnica dei Karen vivono una doppia difficoltà nel loro percorso formativo: molti non hanno padronanza del birmano, la lingua ufficiale in cui si tengono le lezioni, e hanno quindi difficoltà a seguirle. A questo si aggiunge che un numero esiguo di docenti ha ricevuto una formazione classica. Insieme all’ONG locale Karuna Mission Social Solidarity (KMSS), dal 2015 la Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini impartisce una formazione continua agli e alle insegnanti su temi quali l’educazione centrata sul bambino, l’educazione interculturale, la lingua Karen, i diritti dell’infanzia, la tutela dell’infanzia o l’educazione ambientale.

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Coltivare la propria lingua e cultura

Il forte sostegno che riceve il progetto in loco è da ricondurre (e non di poco) al coinvolgimento dei volontari e delle volontarie delle comunità locali e dell’impegno che ci mettono con anima e corpo. Ad esempio, Na Pang Klew insegna su base volontaria la lingua madre, le tradizioni e la cultura dei Karen al di fuori delle lezioni ufficiali, creando un ponte con il programma didattico ufficiale. La ventiquattrenne si impegna da due anni nel progetto. Parallelamente a questo suo impegno, studia storia all’università. «Sono molto contenta di poter lavorare con i bambini», racconta. Ecco perché il suo grande obiettivo è quello di diventare, un giorno, un’insegnante vera e propria. Na Pang Klew dà lezioni ai bambini Karen dalla scuola materna fino al secondo grado della primaria. Nelle sue lezioni, le piace soprattutto introdurre delle discussioni con immagini o piccole discussioni di gruppo. Per ognuna delle scuole del progetto, sono attivi due insegnanti volontari che si impegnano nell’integrazione della lingua e della cultura Karen. Tali docenti vengono sostenuti nel processo dai Comitati dei villaggi, attivati e coinvolti maggiormente dal progetto. Essi mettono a disposizione del personale docente vitto e alloggio, adottando insieme a loro misure di tutela ambientale. Nelle regioni rurali del delta dell’Irrawaddy, la tutela ambientale è diventata una questione importante a causa delle ricorrenti catastrofi naturali e dell’aumento della quantità di rifiuti.
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Si tramanda da figlio a madre

Nant Yim Myo Nwe vive da undici anni con i suoi due figli nel villaggio Kyun Gone. Da cinque anni, la Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini è impegnata in loco, mentre la trentacinquenne lo è nel Comitato del villaggio. «In queste vesti, motivo la gente a partecipare alle attività della scuola coinvolta nel progetto.» Ad esempio, si piantano degli alberi insieme o si ripulisce dai rifiuti il suolo scolastico. Per questa mamma, l’educazione ambientale è diventata una questione importante. Ecco perché si assicura che i suoi due figli sviluppino una consapevolezza adeguata e sappiano, ad esempio, come si smaltiscono correttamente i rifiuti di plastica. Assetata di conoscenza com’è lei, Nant Yim Myo Nwe è felice anche quando i suoi figli, che studiano nella scuola del progetto, le insegnano qualcosa. «Sono molto orgogliosa del fatto che i miei figli sappiano leggere e scrivere nella loro lingua madre.» Lei stessa non ne ha mai avuto la possibilità. Attraverso i suoi due figli, ora ha invece l‘opportunità di farlo.

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