Maggior consapevolezza dei diritti del fanciullo

01.04.2019 - 07:57 | Christian Possa

Tonkla in tailandese significa giovane germoglio. L’omonima rete della Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini e dei suoi partner locali riunisce bambini e adolescenti di tutta la Tailandia, perché insieme promuovano i diritti del fanciullo e facciano sentire la propria voce in tutto il paese.

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Insieme, i membri della rete Tonkla difendono i diritti del fanciullo.

24 scuole con complessivamente 743 adolescenti di tutta la Thailandia si sono riunite per formare una rete di bambini e adolescenti indigeni – e diventano sempre di più. Uno dei centri di studio coinvolti si trova a nord-est di Bangkok, a sette ore di macchina, nel distretto di Sangklaburi, non lontano dal confine con il Myanmar/Birmania. Qui, l’intera comunità si è rimboccata le maniche e insieme all’amministrazione locale ha realizzato un Community Learning Center in cui possono studiare 35 adolescenti della regione.

Promuovere la diversità culturale

Quando, cinque anni fa, nacque l’idea di una scuola superiore locale, il Sanehpong Community Learning Center era frequentato da 19 studenti. Allora però non era ancora un centro nel vero senso della parola. «Non c’erano edifici scolastici, gli alunni studiavano sotto gli alberi», ricorda il direttore Nanwimol Sainitat. Oggi esistono diversi edifici scolastici in argilla, 35 bambini dalla settima all’undicesima classe, quattro insegnanti regolari e cinque che trasmettono le conoscenze locali. L’obiettivo principale di questo centro didattico nonché del progetto della Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini è preservare e trasmettere agli adolescenti il sapere tradizionale della tribù di montagna dei Karen. Per Nanwimol Sainitat è importante che i bambini e gli adolescenti siano abbastanza sicuri di sé da sapersi esprimere in quanto appartenenti alla popolazione Karen. «Si va fuori, ma si sa sempre esattamente chi si è.» La maggior parte della popolazione thailandese è poco consapevole della cultura delle minoranze indigene; ne derivano comportamenti condizionati da preconcetti e varie forme di discriminazione. Ciò limita i diritti dei bambini e adolescenti interessati, soprattutto per quanto riguarda l’accesso alla formazione. Il progetto è una risposta a questa sfida in quanto promuove l’applicazione dei diritti del fanciullo e rafforza le strutture della rete Tonkla.

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Nanwimol Sainitat, direttore scolastico del Sanehpong Community Learning Center

Far sperimentare i diritti del fanciullo

Un metodo che fa parte di questo processo è l’apprendimento basato sulle escursioni. Quest’anno, gli scolari e scolare della decima e undicesima classe si sono recati nel nord del paese per presentare la propria cultura in vari comuni e conoscere altre persone e il loro modo di vivere. Il fulcro di questo scambio è un teatro dedicato ai diritti del fanciullo e allestito dagli stessi adolescenti. «Al ritorno, presenteranno alla loro comunità le cose che hanno vissuto e imparato, in particolare anche i diritti del fanciullo», spiega il direttore. «Sarà un’occasione importante per far conoscere i diritti del fanciullo anche ai membri della comunità.» Tonkla si è sviluppata nel 2014 da un progetto della Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini e da allora è portata avanti da tutte le organizzazioni partner thailandesi della Fondazione. Per rafforzare le strutture di questa rete ancora giovane, i partner del progetto hanno attuato diverse attività. In estate, nella Giornata mondiale dei popoli indigeni, gli adolescenti provenienti dal distretto di Sangklaburi si sono incontrati a Chiang Rai con altre persone che perseguono gli stessi obiettivi. In ottobre hanno partecipato a un workshop per dirigenti a Chiang Mai. «Secondo me è molto importante che gli adolescenti escano e stabiliscano contatti con altri», sottolinea Nanwimol Sainitat. «Così facendo, acquistano fiducia in se stessi e diventano figure di riferimento che ampliano i propri orizzonti.»

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Vita scolastica a Sanehpong Community Learning Center

Piccole componenti di un grande insieme

Parlando con i giovani appartenenti alla rete Tonkla, si ha l’impressione che le idee del direttore trovino conferma. I giovani virgulti, crescendo, diventano individui responsabili e impegnati. Mali, per esempio, da grande vuole fare l’insegnante, per diventare un membro della comunità in grado di migliorare la scuola locale. Waraporn ha deciso che un giorno farà l’infermiera, per restituire agli altri un po’ di quello che oggi riceve sotto forma di sostegno. «Desidero che ci sia un sistema sanitario per la nostra comunità che mi permetta di curare qui le persone malate.» A Supatchai piacerebbe mettere in pratica le esperienze acquisite nell’ambito del progetto in qualità di sovrintendente della comunità. «Voglio far crescere il villaggio e creare posti di lavoro per le persone, perché abbiano un reddito e possano restare.»

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