Profili di bambini appartenenti alla rete Tonkla

25.03.2019 - 17:08 | Christian Possa

24 scuole con complessivamente 743 adolescenti di tutta la Thailandia si sono riunite per formare la rete Tonkla di bambini e adolescenti indigeni. Tre bambini danno un'idea della rete.

L’energica

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Parichat ha un dono: riesce ad assumersi molte responsabilità e nel contempo a metterle in pratica come se fosse un gioco da ragazzi. Ha contribuito ad elaborare i contenuti dell’apprendimento basato sulle escursioni, conduce la regia del teatro sui diritti del fanciullo ed è membro del consiglio dei giovani del distretto. L’adolescente è entusiasta della rete Tonkla e delle opportunità di apprendimento alternative offerte dal centro didattico locale nell’isolata area di Sanehpong. Le piace uscire, incontrare nuove persone e gruppi, confrontarsi e imparare dagli altri. «Le cose che imparo dall’esterno le posso adattare alla mia esistenza; le posso applicare nella vita scolastica o a casa. Durante il viaggio compiuto l’anno scorso, per esempio, Parichat ha conosciuto un animale di cui sia lei sia i più anziani del villaggio ignoravano l’esistenza: un animale in grado di fare il miele come le api. È stata un’esperienza molto significativa per lei. «I miei genitori e la comunità si sono resi conto così dell’importanza che ha questo tipo di apprendimento alternativo.» Nonostante il suo entusiasmo per lo scambio di culture, stili di vita diversi e conoscenze indigene che si sperimentano viaggiando, Parichat si sente molto radicata nell’area rurale di Sanehpong. «Mi piacerebbe diventare una guaritrice tradizionale e saper utilizzare le piante per aiutare e per guarire. Così potrei restare vicino ai miei genitori.»

Il realista

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L’anno scorso, quando i giovani membri della rete Tonkla hanno intrapreso per la prima volta un viaggio sperimentale in un’altra regione thailandese, per Supatchai è scattata la scintilla. L’adolescente ha girato con il suo telefonino un breve filmato nel quale immortalava le sue esperienze: i processi produttivi locali delle altre comunità, i balli culturali, i nuovi materiali didattici. «Questo tipo di apprendimento è reale e non proviene dai libri », commenta entusiasta Supatchai. «Si va e si impara facendo le proprie esperienze.» All’inizio, i suoi genitori e il fratello maggiore non riuscivano a condividere questo suo entusiasmo per l’apprendimento che deriva dalla vita reale. Ha dovuto convincerli che non si impara soltanto stando in una classe scolastica. In seguito, però, quando ha condiviso con il fratello le sue esperienze, spiegandogli dettagliatamente quello che aveva imparato e dove, le cose sono cambiate. «Mio fratello ne è rimasto molto impressionato. Anche se è più grande di me, non ha mai avuto l’opportunità di oltrepassare i confini della comunità.» Come tutti i suoi compagni di scuola, Supatchai indossa gli indumenti tradizionali dei Karen. In questa calda giornata estiva porta una camicia rossa a strisce verdi con le maniche corte e una gonna a righe fucsia. In Supatchai la consapevolezza delle tradizioni sembra molto radicata, non meno del suo spirito comunitario. «Quando sarò più grande desidero diventare sovrintendente di questa comunità», racconta. «Voglio creare posti di lavoro per le persone della comunità in modo che abbiano un reddito e possano così restare nel villaggio.»

La gentile

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Pornruedee non è una persona invadente o che interrompe gli altri. Quando i suoi compagni di scuola parlano, ascolta attentamente; li fissa con lo sguardo, sembra riflettere, tranne quando un sorriso le illumina lo sguardo. Questo accade, ad esempio, quando parla delle sue esperienze durante l’ultimo viaggio del progetto. «Sono rimasta molto impressionata di tutte le cose che ho visto; è stato anche impegnativo. Questo processo di apprendimento è stato per me una sfida.» Viaggiando per il paese, Pornruedee ha imparato molte cose diverse. Per farlo, spiega, ha dovuto innanzitutto prepararsi. Come? Entrando interiormente in sintonia. «L’importante è preparare il cuore», spiega con un sorriso. L’adolescente ha documentato il viaggio nella rete Tonkla con un breve filmato. Il brano da lei scelto come musica di sottofondo parla di una persona che gira per il paese con uno zaino in spalla. «Nel riascoltarla dopo il ritorno, questa canzone ci ricorda quello che abbiamo imparato in ciascun luogo.» È stata la prima volta che Pornruedee montava un filmato, per non parlare dell’uso del computer. Ma grazie all’aiuto delle organizzazioni partner ha imparato velocemente. Nello scambio di esperienze di quest’anno, l’adolescente ritiene particolarmente importante creare consapevolezza per i diritti del fanciullo per mezzo del teatro scolastico. «Ma desidero anche apprendere dagli altri studenti, vedere come studiano, se lo fanno come da noi o in modo diverso. Vogliamo confrontarci.»

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