Rapporto annuale 2019: Villaggio Pestalozzi per bambini

23.05.2020 - 09:15 | Christian Possa

Il movimento per il clima è l’emblema di una gioventù che conosce i propri diritti e se ne fa garante. Tanti progetti del Villaggio per bambini hanno proprio questo obiettivo: i partecipanti realizzano appieno il proprio potenziale e trovano qualcosa di cui si vogliono fare garanti, per sé stessi e per la società nel suo complesso.

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Nel portfolio della Fondazione Villaggio per bambini Svizzera, la Conferenza nazionale dei bambini, il campo estivo e l’European Youth Forum Trogen (EYFT) rientrano sicuramente tra quei progetti maggiormente incentrati sull’educazione civica. Ma la tradizionale educazione alla democrazia è un tema costante anche nei progetti di scambio interculturale e nei progetti radiofonici. Ad esempio, trasmettere con la radio mobile direttamente dal cortile crea un legame con la realtà quotidiana di bambini e adolescenti, afferma Damian Zimmermann, direttore programmi Svizzera. «Quindi l’attenzione è incentrata su ciò di cui si occupano le alunne e gli alunni e su come lo traducono in pratica.»

Esempi per diventare protagonisti

Nel 2019 soffiava spesso nel Villaggio per bambini lo spirito di questa gioventù consapevole ed impegnata. A marzo, ad esempio, all’EYFT 140 adolescenti provenienti da nove Paesi si sono confrontati sul futuro dell’Europa, hanno abbozzato diversi scenari possibili per una convivenza pacifica ed hanno elaborato piani d’azione concreti. Chi ha partecipato alla festa d’estate ad agosto avrà ancora in mente gli adolescenti provenienti dalla Bosnia-Erzegovina, dall’Ucraina e dalla Svizzera che hanno richiamato l’attenzione sui diritti dell’infanzia con dei cartelloni colorati e hanno urlato a squarciagola le loro rivendicazioni. La settimana del progetto speciale «I bambini hanno diritti» è stata organizzata in collaborazione con un totale di 80 bambini ed adolescenti che si sono avvicinati al tema attraverso diverse forme di espressione artistica come la danza, il canto e la pittura.

Ad ottobre è stata inclusa nel programma per la prima volta la Digiweek. Agli occhi di Damian Zimmermann un tentativo ben riuscito di unire le sfide della digitalizzazione alla pedagogia nel Villaggio per bambini. 48 bambini si sono cimentati in questo laboratorio del futuro, hanno scoperto i sistemi robotici di assistenza, hanno costruito robot danzanti e si sono occupati di questioni etiche quali: cosa dovrebbe essere permesso ai robot e cosa fa di me un essere umano?

Anche la Conferenza nazionale dei bambini di metà novembre ha sollevato molte domande che sono state affrontate dai 60 partecipanti provenienti da tutta la Svizzera tedesca. Cosa possiamo fare contro il lavoro minorile? Oppure quali sfide comportano i social media in relazione ai diritti dell’infanzia? Ne sono scaturite nove istanze concrete da rivolgere al Parlamento di Berna.

A proposito di Berna: il 20 novembre la capitale federale si è trasformata nella capitale dei diritti dell’infanzia. 30 anni della Convenzione dei diritti dell’infanzia: andavano festeggiati come si deve. 50 classi per un totale di oltre 1000 bambini ed adolescenti hanno arricchito l’evento che è iniziato con una caccia al tesoro a tappe attraverso il centro storico di Berna ed è culminato sulla Piazza federale. «Trovo davvero molto affascinante vedere quanta energia abbiano tutti questi adolescenti», afferma entusiasta Damian Zimmermann.

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Cifre e fatti

  • 3159 bambini e adolescenti di tutta la Svizzera beneficiano dei progetti radiomobili.
  • Dei 1600 bambini ed adolescenti intervistati, l’88 percento ha trovato nuovi amici grazie agli incontri fatti durante il progetto
  • il 77 percento ha scoperto nuovi lati di sé e nuove capacità
  • l’85 percento ha scoperto di essere in grado di cambiare le cose da solo.
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«Mi sorprende ogni volta la creatività ostinata, colorata ed allegra che trabocca dagli adolescenti.»

Carole Schuler – Direttrice del corso della settimana del progetto «I bambini hanno diritti»

Hanno diritto alla ragione

«Non si può insegnare nulla ai bambini a forza di bastonate, ma si può portar fuori molto da loro con le carezze.» Questo sensibile pensiero di Astrid Lindgren, autrice di libri per bambini nota in tutto il mondo, include anche un aspetto importante del metodo di lavoro della Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini: quello dell’esperienza personale. C’è spazio per la crescita se i bambini e gli adolescenti sono in grado di confrontarsi con sé stessi e con l’ambiente circostante in un contesto favorevole. E i diritti dell’infanzia sono gli strumenti di cui dispongono per avere una vita autodeterminata. Nel 2019 la Convenzione dei diritti dell’infanzia ha festeggiato il suo 30° anniversario. Questo è un motivo sufficiente per fare dei diritti dell’infanzia il motto dell’anno anche del lavoro pregettuale della Fondazione. Nel progetto «I bambini hanno diritti», così come nella Conferenza nazionale dei bambini, durante la festa dei diritti dell’infanzia a Berna o in tutti gli altri progetti svolti nella Fondazione per bambini: la curiosità dei bambini di conoscere i propri diritti e di contribuire al loro esercizio è sempre stata forte.

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