Stress da sovraffollamento nelle classi scolastiche

05.10.2018 - 11:10 | Elisabeth Reisp

In Africa dell’est le classi scolastiche ospitano 100 e più bambini. Per gli insegnanti e gli scolari è una situazione inaccettabile, poiché è praticamente impossibile ottenere buoni risultati di apprendimento in queste condizioni. Come ci si può aspettare, molti bambini hanno grossi deficit nella lettura, scrittura e aritmetica.

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Chi non ha trovato un posto su un banco siede per terra.

In Svizzera le dimensioni delle classi sono regolamentate. A seconda del cantone, la norma varia da 22 a 28 scolari per classe. Il motivo per cui si stabilisce un numero massimo è quello di garantire buoni risultati di apprendimento da parte degli alunni. Più la classe è numerosa e meno tempo ha l’insegnante da dedicare a ciascun alunno. Il numero massimo per classe viene raggiunto raramente. Nel 2012 nel Canton Zurigo una classe della scuola primaria aveva in media 19 bambini. Nonostante ciò alcuni insegnanti, in un sondaggio dell’associazione degli insegnanti di Zurigo, hanno dichiarato che le maggiori difficoltà non sono dovute agli oneri amministrativi ma all’entità delle classi. A 6500 km di distanza, in Tanzania, in una classe siedono più di 100 bambini.

Una toilette per 100 bambini

In Tanzania le tasse scolastiche sono state abolite nel 2002. L’effetto desiderato si è verificato: da allora, più bambini frequentano la scuola primaria. Nel contempo, però, il governo non è stato in grado di adattare le infrastrutture e il numero degli insegnanti e delle classi è rimasto pressoché invariato. Ne consegue che gli insegnanti ora hanno più bambini. Nel 2017 in Tanzania il numero di bambini per classe era in media di 80 a 100; nelle aree rurali si arriva a 200 bambini per classe. Un ulteriore problema è che il numero delle toilettes nelle scuole in molti luoghi non è ancora proporzionato al numero di scolari. In media c’è una toilette per ogni 100 bambini. A ciò si aggiunge che, in base a un rapporto dell’Unesco, nel 90 per cento delle scuole circa non c’è la possibilità di lavarsi le mani dopo essere stati alla toilette. Le norme igieniche carenti causano soprattutto nelle scuole malattie diarroiche. In Tanzania, inoltre, non esistono sistemi per individuare, annotare o addirittura sostenere i bambini portatori di handicap nelle scuole pubbliche. Ciò significa che i bambini con difficoltà di lettura o scrittura si confondono in mezzo al gran numero di scolari e non ricevono sostegno.

Per tutte queste ragioni i bambini apprendono troppo poco. L’analfabetismo tra gli scolari è un grosso problema. Un alunno su due della settima classe non riesce a leggere un testo scolastico per la seconda classe in inglese (una delle due lingue ufficiali in Tanzania). Un alunno su quattro della settima classe non riesce a leggere un testo in swahili per alunni di seconda. Più della metà degli alunni di terza non riesce a risolvere problemi di matematica per la seconda.

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Chi non ha trovato un posto su un banco siede per terra.

580 insegnanti specializzati

Una situazione del tutto simile si presenta in Mozambico, al confine meridionale con la Tanzania. Qui la Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini ha cominciato la sua attività solo l’anno scorso. In questo paese sulla costa orientale africana le tasse scolastiche sono state abolite nel 2000. Come conseguenza il numero degli scolari è raddoppiato in meno di 10 anni. Anche in Mozambico, come in Tanzania, gli insegnanti sono troppo pochi. Nonostante la buona volontà, la qualità della formazione è estremamente carente.

La Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini si impegna con diversi progetti in Tanzania, Mozambico ed Etiopia per dare ai bambini una valida formazione. Nei nostri progetti, ad esempio, offriamo agli insegnanti una specializzazione perché applichino metodi d’insegnamento che rispecchiano le attuali conoscenze sul successo di apprendimento. Lo scorso anno in Africa dell’est abbiamo offerto una specializzazione a 580 insegnanti. Abbiamo potuto finanziare per le scuole bibliotece perché i bambini abbiano a disposizione almeno un assortimento di libri di lettura. In Mozambico la Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini sostiene anche la costruzione di impianti sanitari nelle scuole. Insieme alle nostre organizzazioni partner ideiamo testi scolastici, poiché per gli scolari che parlano lingue minoritarie non esiste nemmeno questo.

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