Prendere sul serio i diritti dell’infanzia

18.02.2020 - 09:19 | Veronica Gmünder

Alcuni bambini trascorrono il loro tempo libero giocando a calcio, disegnando o leggendo; altri, dedicandosi ai loro diritti di bambini. In novembre, 55 bambini hanno discusso animatamente alla Conferenza nazionale dei bambini sui loro diritti, elaborando richieste per attuare meglio i diritti dell’infanzia, sia a scuola che nella politica o nella società.

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Con il sostegno di esperti pedagogisti i bambini elaborano le loro richieste.

Sebbene esistano da trent’anni, i diritti dell’infanzia sono troppo poco radicati, anche in Svizzera. Continuamente vengono alla luce violazioni di tali diritti. I bambini ne vengono a conoscenza a scuola o magari a casa dai genitori. 55 bambini della Svizzera tedesca vogliono fare qualcosa di concreto e si sono quindi iscritti alla Conferenza nazionale dei bambini. Per esempio Claire: «Vorrei che più persone rispettassero i diritti dell’infanzia. » Alla conferenza, ragazzi e ragazze hanno riflettuto sul lavoro minorile, i social media e il resoconto sui diritti dell’infanzia della Svizzera, elaborando richieste.

Le richieste vanno a Berna

Una delle richieste dei bambini è per esempio questa: «Chiediamo che non possano più essere importati in Svizzera prodotti fabbricati da bambini.» Per essere ascoltati anche al Palazzo federale, in primavera i bambini porteranno a Berna le loro richieste. A sostenerli, due rappresentanti della Lobby svizzera del fanciullo, Linda Estermann e Yael Bloch: «Ci impegniamo per dare una voce a bambini e adolescenti al Palazzo federale», dice Bloch.

«Chiediamo che non possano essere importati in Svizzera prodotti fabbricati da bambini.»

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Anna riflette su cosa intende per lavoro minorile.

È richiesta la partecipazione

Al Villaggio per bambini, i ragazzi e le ragazze hanno già ottenuto una voce: hanno potuto concordare da soli le loro regole, per esempio sul riposo notturno o l’uso degli smartphone. Naturalmente, durante la conferenza si è tenuto conto anche del diritto al tempo libero. Non appena i workshop sono terminati, i bambini si sono divertiti sul campo da calcio o al centro giovanile.

«I bambini faranno da ambasciatori nelle scuole, nelle famiglie e nei comuni, diffondendo i risultati della conferenza.»

I bambini sono ambasciatori

La Conferenza nazionale dei bambini si è svolta al Villaggio per bambini già per la quarta volta ed è un progetto comune della Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini, della Federazione Svizzera delle Associazioni Giovanili e della Lobby svizzera del fanciullo. Julian Friedrich, responsabile del progetto, è soddisfatto: «I bambini faranno da ambasciatori nelle scuole, nelle famiglie e nei comuni, diffondendo i risultati della conferenza.»

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