Trapassare in pace

06.03.2020 - 13:26 | Veronica Gmünder

Béatrice Heinzen Humbert è avvocato e consigliere della Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini. Offre consulenza alle clienti e ai clienti sul tema «Ricevere e lasciare in eredità». Nell’intervista ci dà un assaggio del suo lavoro.

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Béatrice Heinzen Humbert offre consulenza alle clienti e ai clienti sul tema «Ricevere e lasciare in eredità.»

Béatrice, qual è la situazione della successione legale?
I superstiti ereditano secondo una successione stabilita dalla legge. In primo luogo, entra in gioco il coniuge superstite o il partner registrato superstite o la partner registrata superstite e/o i discendenti. Se il testatore non lascia nessun coniuge o nessuna partner registrata e/o nessun discendente, l’eredità è devoluta ai genitori e/o ai loro discendenti. Se non vi sono nemmeno questi ultimi, entrano in gioco i nonni e/o i loro discendenti. Se non vi è nessuno di questi parenti, il patrimonio va al Cantone. I concubini non vengono considerati eredi legali.

Quali provvedimenti possono essere adottati per evitare l’applicazione della successione legale?
Un testatore ha diverse possibilità di regolare la successione. Può derogare la successione legale con un contratto matrimoniale, un contratto successorio, un testamento, una donazione in vita o un beneficio concesso tramite assicurazioni. È tuttavia necessario rispettare la porzione legittima.

Questo cosa significa?
Il deceduto non può scegliere liberamente cosa succederà con il suo patrimonio dopo la morte. Il diritto successorio tutela i discedenti diretti, i coniugi superstiti e, in assenza di prole, i genitori del testatore. La legge prescrive che a questi eredi tutelati dalla porzione legittima si deve assegnare una quota ereditaria determinata (eccezione in caso di diseredazione). Mediante la redazione delle ultime volontà, il testatore può ad esempio limitare al minimo legale questi eredi.

Quando è utile redigere un testamento?
Se vuole derogare la successione legale, il disponente deve obbligatoriamente redigere le sue ultime volontà o un contratto successorio.

Quest’anno in Svizzera vengono lasciati in eredità 95 miliardi di franchi. Una parte di questa cifra va alle fondazioni. Che motivazioni ci sono alla base?
È difficile rispondere a questa domanda. Le ragioni sono diverse. È evidente tuttavia che venegono beneficiate regolarmente le istituzioni che trattano temi di cui il testatore si era già occupato quando era in vita.

«In caso di questioni complesse, si consiglia di rivolgersi ad un esperto per essere sicuri che le ultime volontà siano anche messe in pratica dopo la morte.»

Béatrice Heinzen Humbert – Avvocato

Come si possono tutelare le coppie non sposate?
I concubini non sono eredi legali ed ereditano pertanto solo se dichiarati beneficiari, ad esempio in un testamento o in un contratto successorio. In assenza dei suddetti provvedimenti, non ne ricavano nulla.

Nella corrente revisione del diritto successorio il Consiglio federale vorrebbe ridurre le porzioni legittime. Se ciò avvenisse, la situazione delle coppie in concubinato migliorerebbe?
Con la revisione del diritto successorio si dovrebbero ridurre le porzioni legittime dei figli e decadere quelle dei genitori. Dalla revisione del diritto successorio ne consegue che i concubini potranno beneficiare maggiormente della quota libera. Bisogna tuttavia tenere presente che i benefici concessi ai concubini sono soggetti all’imposta sulle successioni.

Dov’è meglio custodire la dichiarazione di successione?
Non è consigliabile custodire un testamento a casa, né in un armadietto personale in banca. Ogni Cantone ha designato per legge un’autorità che ha l’obbligo di prendere in custodia il testamento. In vari Cantoni è il comune di domicilio.

Che consigli puoi dare alle nostre donatrici e ai nostri donatori?
Il testamento dovrebbe essere formulato in modo chiaro e semplice. È altresì importante attenersi alle prescrizioni formali. In caso di questioni complesse, si consiglia di rivolgersi ad un esperto per essere sicuri che le ultime volontà siano anche messe in pratica dopo la morte.

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