Attivi in tutto il mondo da 35 anni

Fri, 05/19/2017 - 10:13 | Christin Eugster

La Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini si impegna da 35 anni per l’accesso a una formazione di buona qualità. Approfittiamo di questo anniversario per volgere indietro lo sguardo, agli inizi delle attività all’estero. In quali paesi iniziò a operare la Fondazione?

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© Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini

57 milioni di bambini non hanno ancora accesso a una formazione. All’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso, questa cifra era nettamente superiore. Fino a quel momento, la Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini aveva
operato soltanto in Svizzera. Il fatto che a tanti bambini fosse negato il diritto di ricevere una formazione, spinse la Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini nel 1982 ad estendere il proprio impegno organizzando progetti in
tutto il mondo. «Vogliamo agire dove il bisogno è maggiore e dove è possibile aiutare i bambini bisognosi con mezzi modesti e direttamente sul posto», annunciò allora la Fondazione.

L’unione fa la forza
Fu così che nel 1982 fu creato a Friburgo l’ufficio di coordinamento chiamato «Aiuto sul posto», che segna l’inizio dell’aiuto all’estero. Soltanto nel 2001 i programmi internazionali furono trasferiti a Trogen al Villaggio Pestalozzi per bambini, per poter controllare il lavoro della Fondazione centralmente da un solo luogo.  L’approccio di attuazione dei progetti nei paesi deboli è rimasto invece uguale fino a oggi: solo attraverso la collaborazione con organizzazioni partner locali si può ottenere un’efficacia sostenibile nel lungo termine. Di questo siamo convinti anche oggi.

Alleviare la miseria

Già il primo anno raggiungemmo più di 2.000 bambini bisognosi in Libano, in India e in Etiopia. Mentre gli interventi in Libano e in India terminarono rispettivamente nel 1993 e nel 2004, in Etiopia abbiamo continuato ad operare fino ad oggi. Già il primo progetto di aiuti in Etiopia dimostra che l’«Aiuto sul posto », ovvero «Aiuto ai bambini del terzo mondo» come fu chiamato in seguito, all’inizio aiutava anche là dove a causa della guerra e della povertà si stava progressivamente diffondendo una situazione di emergenza: «Noi aiutiamo i bambini abbandonati e le madri sole con i
loro figli a sopravvivere in un quartiere povero di Addis Abeba», rilevò allora la commissione specializzata.

Con la formazione verso la pace

Oggi la Fondazione, per mezzo di scuole mobili, permette ai bambini dei popoli
di pastori nomadi che vivono nella regione etiope di Afar di avere regolare accesso all’insegnamento scolastico. Fedele agli ideali di Johann Heinrich Pestalozzi, che ha dato il nome alla Fondazione, e del fondatore Walter Robert
Corti, l’impegno è incentrato totalmente su progetti di formazione – nella ferma convinzione che la formazione sia il mezzo più efficace per realizzare uno sviluppo sostenibile.

Scoprite di più nella nostra attuale edizione della rivista sopra «Attivi in tutto il mondo da 35 anni» e informatevi sulle novità dell‘ Villaggio Pestalozzi e gli progetti internazionali.

La rivista le sta a disposizione a scaricare più in basso.

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