Rapporto annuale 2019: Europa sud - orientale

04.06.2020 - 14:37 | Christian Possa

La congiuntura politica influisce direttamente sul lavoro della Fondazione. Mentre la Repubblica di Macedonia del Nord ha adottato una strategia volta all’unione della società completamente in linea con gli interventi dei progetti, disorientano la mancanza di trasparenza delle procedure in Serbia o il cambio di governo in Moldavia.

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Anche se i tassi di povertà, la disoccupazione e la migrazione nella Repubblica di Macedonia del Nord continuino a rappresentare i problemi socioeconomici più importanti, il governo si sta muovendo nella direzione giusta, fedele all’idea di costruire una società unità. «L’idea coincide totalmente con gli interventi del Villaggio per bambini in materia di relazioni interetniche ed educazione interculturale », afferma Azbija Memedova. La rappresentante trova particolarmente piacevole che le modifiche promosse dalla Fondazione nel 2019 siano state recepite in una nuova legge della scuola primaria appena varata. La legge tutela i diritti di partecipazione dei bambini nei processi decisionali e include misure relative all’accesso all’istruzione dei bambini che hanno superato l’età di scolarizzazione, ma che non hanno ancora frequentato la scuola.

In Serbia, continua ad avere una grande priorità l’entrata nell’UE, ma l’accordo giuridicamente vincolante con il Kosovo, seppur necessario per l’adesione, continua ad essere in sospeso. Nel settore educativo è in corso l’elaborazione di una nuova strategia. «Il processo dello sviluppo è tuttavia poco trasparente; ne consegue che non sappiamo quale sarà la direzione principale del sistema educativo », afferma la rappresentante Slavica Kijevcanin.

La situazione politica in Moldavia continua ad essere instabile. Le nuove elezioni hanno portato nuovi membri ad occupare i seggi di tutti i Ministeri. Questo cambio e la correlata perdita di sapere mettono in discussione l’implementazione dei programmi educativi già approvati. La migrazione per lavoro comporta un’enorme quantità di bambini che vengono lasciati indietro. L’Istituto per la politica migratoria parla di 100 000 orfani sociali. La Fondazione Villaggio Pestalozzi per bambini si fa carico di questa problematica con il nuovo progetto «Integrazione educativa e socio-psicologica degli orfani sociali».

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«È fonte d’ispirazione incontrare persone provenienti da ogni parte del Paese che riconoscono le cose che stanno andando male e che mostrano come possano essere cambiate.»

Ian, 18 – Moldavia

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